
DIRETTIVA AMIANTO UE : NOVITA’ IN TEMA AMIANTO
28/04/2025
Le Associazioni delle Vittime dell’Amianto chiedono a Montecitorio e Palazzo Madama la sospensione del decreto vergogna di finanziamento a Fincantieri responsabile della morte di centinaia di lavoratori a causa dell’amianto.
A Palazzo Madama le Associazioni delle vittime dell’amianto, ascoltate dalla Commissione di inchiesta del Senato sulle condizioni del lavoro in Italia, hanno denunciato il decreto vergogna del Governo Meloni a favore dei Cantieri Navali (Fincantieri), responsabile della morte di centinaia di lavoratori per l’uso improprio dell’amianto.
Martedì 26 maggio il C.N.A., Coordinamento Nazionale Amianto, delle associazioni delle vittime dell’amianto, insieme all’AFeVA (Associazione Familiari e Vittime dell’Amianto) di Casale Monferrato e dell’Emilia Romagna, alla “Ubaldo Spanghero” di Monfalcone e alla Fondazione ”Bepi Ferro” di Padova e Venezia, hanno manifestato davanti a Montecitorio tutto il loro dissenso per il decreto del Governo Meloni, che ha stanziato 80 milioni, a favore della sola azienda a partecipazione statale, Fincantieri, per coprire parte degli indennizzi per cui è stata condannata per omicidio colposo di centinaia di lavoratori nelle sentenze emanate dalla Cassazione.
Alla fine della manifestazione una delegazione del CNA e delle altre associazioni è stata ricevuta ed ascoltata, dalla Commissione di Indagine sulle condizioni di lavoro del Senato presieduta dal Presidente Tino Magni, presenti i Senatori Marco Dreosto, Luigi Spagnolli e Gisella Naturale.
Le associazioni delle vittime dell’amianto hanno chiesto, all’unanimità, che il Governo sospendesse l’iniqua e scandalosa erogazione di 80 milioni a Fincantieri per pagare parte delle condanne emanate dalle sentenze della Cassazione, per le morti di cui è stata riconosciuta colpevole!
Territori come quelli di Monfalcone, Trieste, Genova, La Spezia, Palermo e Napoli per Fincantieri e come Casale Monferrato, Broni, San Filippo del Mela, Siracusa e Biancavilla di Catania, registrano tutt’ora centinaia di vittime soprattutto tra i figli e i parenti di coloro che hanno lavorato nei cantieri navali o negli stabilimenti dell’Eternit, della Sacelit e della Fibronit.
Sono queste vittime che devono essere sostenute con questi 80 milioni, insieme alle tante altre, che ancora oggi, nel nostro Paese, raggiungono il numero di oltre 2.000 casi di malati per il solo mesotelioma! Decisivo deve essere anche il sostegno alla ricerca per la cura del mesotelioma, per fare in modo che tanti familiari delle migliaia e migliaia di ex lavoratori esposti all’amianto escano dall’incubo di essere le future vittime delle micidiali fibre di amianto, che i mariti e padri hanno portato a casa con le tute di lavoro.
ll CNA ha chiesto che: la Commissione di indagine del Senato sulle vittime del lavoro si facesse dare dall’Inail e dalle Asl il numero dei decessi di amianto procurate e attribuibili a Fincantieri per scoprire che, mentre potrebbero essere circa 200, i lavoratori deceduti e riconosciuti dalla Cassazione e dalle conciliazioni extragiudiziali riferibili direttamente a Fincantieri, ci potrebbero essere almeno altri 400 lavoratori deceduti per aver lavorato nei cantieri navali di Fincantieri senza nessun indennizzo, soprattutto fra i lavoratori del subappalto. E’ a questo “popolo” di vittime silenziose e sconosciute, che vanno destinati questi 80 milioni, perché l’articolo 3 della Costituzione stabilisce il DOVERE della solidarietà sociale ed economica per i cittadini più fragili e vittime del lavoro! Fincantieri è una grande azienda, oggi orgoglio della tecnologia e dell’industria nazionale con un portafogli ordini di lavori certi oltre il 2040, con un attivo di bilancio 2025 di oltre 117 milioni, con l’attribuzione nel 2025 di 32 milioni di finanziamenti pubblici a FONDO PERDUTO per innovazione e nuovi processi produttivi, di 1,3 milioni di finanziamenti super agevolati. Questi sono i finanziamenti legittimi ed anche crescenti che devono sostenere la competizione internazionale della cantieristica navale nazionale!
Fincantieri non può essere premiata e sostenuta per aver causato la morte di centinaia di lavoratori! Sarebbe una vergogna per il Governo Meloni e anche una grave macchia indelebile per
la reputazione della stessa Fincantieri, che dovrebbe invece finanziare essa stessa la ricerca clinica per la cura del mesotelioma.
Il CNA continuerà in tutte le sedi istituzionali e nelle città e Regioni italiane, dove le vittime dell’amianto continuano ad essere numerose e senza alcuna tutela e riconoscimento, a denunciare l’iniquità del finanziamento pubblico a favore di qualsiasi soggetto che sia stato responsabile della morte di centinaia di lavoratori.







